Soggiorno dal 20 al 22 ottobre 2006 a Lavesé
Il soggiorno organizzato dalla "Cooperativa Rhiannon" e realizzato a Saint-Denis nelle giornate di venerdì 20 sabato 21 e domenica 22 ottobre, nell'ambito delle iniziative legate al progetto FSE “Rallenta! Saint-Denis ti sta aspettando”, ha riunito genitori e bambini nel bellissimo "Centro di Sviluppo Sostenibile" di Lavesé intorno ai temi della musica, del canto, della narrazione e della natura.
L'obiettivo che si è voluto raggiungere con questa iniziativa è essenzialmente quello di riuscire a ritrovare e riscoprire il piacere della condivisione di alcuni momenti a volte dimenticati nel rapporto genitori e bambini.
Per questo i genitori sono stati coinvolti e riportati alla loro infanzia grazie al ricordo di canti, filastrocche, racconti e ninne-nanne, che sono state proposte e "donate" ai bambini nei momenti in comune. I bimbi, da parte loro, si sono concentrati sulla scoperta di tutti segreti del bosco intorno al rifugio, usando sia i loro cinque sensi, sia la loro inarrestabile immaginazione, che gli ha fatto assaporare appieno anche tutti gli aspetti misteriosi e fiabeschi della montagna.
L'iniziativa ha riscosso un enorme successo, tanto che nel giro di pochi giorni sono andati esauriti tutti posti disponibili. I diciotto partecipanti - venti erano gli iscritti, ma a causa di una febbre improvvisa, una coppia di Ivrea ha dovuto rinunciare all’ultimo momento – hanno quindi potuto godere della natura e della magica armonia di questo luogo appartato e immerso nel verde.
Sin dal primo momento si è creata tra i partecipanti un’atmosfera gioiosa e la bella passeggiata nel bosco che conduce al "rifugio" ha permesso sia ai bimbi che ai genitori di iniziare a conoscersi. L'accoglienza al Centro è stata curata dalla "Cooperativa Rhiannon", che ha coinvolto per le attività musicali e narrative Marina Sacchetti e le signore Yvonne e Onorina, che hanno magnificamente gestito la cucina per tutta la durata del soggiorno, mentre grazie all'aiuto di Luigi Neyroz del Comune di Saint-Denis sono state evidenziate le caratteristiche di sostenibilità architettonica e ingegneristica del CSS di Lavesé.
Le giornate hanno avuto come filo conduttore l'esplorazione delle due tematiche prima citate, e si sono sviluppate in un'alternanza di momenti comuni e di attività distinte, durante le quali ciascun gruppo si è adoperato per potersi scambiare reciprocamente il frutto del proprio impegno.
Ecco che i bimbi accompagnati da Francesco e Jean-Paul hanno potuto per esempio scoprire tutti i colori, le forme e gli odori del bosco e creare un originalissimo cocktail di profumi, oppure sono riusciti a apprendere il segreto per mettersi "il bosco in tasca" e costruire così degli splendidi acchiappabosco, mentre i genitori – grazie alla guida di Marina – si concentravano sul significato delle favole e delle filastrocche, imparando insieme canti, danze e ninne-nanne.
Il bosco ha anche regalato ai bambini la gioia di trovare porcini e prataioli, che nelle mani di Onorina e Yvonne sono diventati la base di succulenti risotti e pastasciutte.
Giunta la sera, ai più piccoli veniva regalato l'incantato momento della fiaba e della ninnananna, che li accompagnava al sonno notturno.
Al termine del soggiorno, tutti sono ritornati alle loro case con la consapevolezza di aver vissuto una bellissima esperienza, formativa e rilassante al tempo stesso, che ha permesso alle famiglie di condividere aspetti tanto importanti per l'armonia e la crescita di grandi e piccini.
"La notte di Halloween" al Castello di Cly
La notte, il fuoco, il castello e una magica atmosfera saranno i protagonisti della suggestiva serata di martedì 31 ottobre, lanciata dall'Associazione "Il Maniero di Cly" in collaborazione con la biblioteca comunale.
Per "La notte di Hallowen" il Maniero di Cly aprirà i suoi cigolanti battenti alle ore 21, per ospitare un pubblico liberamente intabarrato con ogni sorta di mostruosa maschera. Verrà proposto uno spettacolo teatrale di fantasia all'aperto, nella corte del castello, che narrerà la storia di una bambina e del suo amico fantasma e di spiriti malvagi del castello di Cly. La pièce è stata ideata collettivamente, dal testo, ai costumi, alle coreografie, dagli abitanti di Saint Denis che si cimenteranno, in quest'occasione, nel ruolo di attori, comparse e ballerini.
Seguirà un goloso spuntino a base di caldarroste, biscotti e vin brulé: «la nostra associazione da diversi anni si occupa di valorizzare il borgo di Saint Denis e il suo monumento storico - spiega Nathalie Pelin Baloire, organizzatrice della manifestazione e presidente dell'Associazione "Il Maniero di Cly" - tra le nostre iniziative più rilenvanti ricordo la "Festa medioevale" in estate e la "Festa del Vischio" in dicembre. "La notte di Hallowen", sfruttando la spettacolarità delle mura del castello, gioca con la fantasia per suscitare l'interesse e la curiosità della gente verso il nostro Maniero, anche in un mese freddo, poco turistico».
Si consigliano abbigliamento caldo e scarpe comode.
Nathalie Dorigato
Un incontro per saper scegliere un sistema di energia rinnovabile
Nuovo appuntamento per il calendario di "Rallenta! Saint Denis ti sta aspettando" ad opera dell'associazione "Energaia". Si tratta di un convegno dedicato ai sistemi di energia rinnovabile, aperto al pubblico, che si terrà sabato 4 novembre nella sala della biblioteca comunale.
L'incontro, dal titolo "Le energie del territorio tra presente e futuro", partendo dal concetto di risparmio energetico, illustrerà i diversi sistemi di energia rinnovabile del presente e del futuro: «Per gli esperti del settore - spiega l'ingegner Marco Savoye, presidente dell'associazione "Energaia" - è sempre meno remota l'evenienza di un "black out" nel settore del gas. Dobbiamo imparare a sfruttare le alternative che già abbiamo in natura: sole, acqua, vento, terra ed idrogeno. Noi desideriamo informare la gente su questo argomento, rendere l'opinione pubblica più consapevole delle numerose alternative energetiche esistenti e con questo convegno vogliamo dare gli strumenti per scegliere il sistema più adatto».
I lavori si apriranno alle ore 9.15 proprio con la relazione dell'ingegner Savoye che parlerà dell'"Energia rinnovabile nel quotidiano".
Alle ore 10 seguirà la relazione "Rinnovabile a conti fatti" di Claudia Piperno, titolare del bar "La Clotze" di La Thuile, che presenterà la sua esperienza privata in questo settore. Alle 11 l'ingegner Lorenzo Frassy, dell'ARPA della Valle d'Aosta, svilupperà una panoramica della situazione nella nostra regione con la relazione "L'energia in Valle: una fotografia".
Il convegno si chiuderà con la relazione del professor Massimo Santarelli, ricercatore del Politecnico di Torino che intorno alle 11.45 parlerà del "Futuro delle energie. Idrogeno e celle a combustibile".
Nathalie Dorigato
Orchidee, una rarità in Valle d’Aosta.
Il parere dell'agronoma Paola Flamini.
Il comune di Saint-Denis dal punto vista floristico e vegetazionale rappresenta una delle aree in assoluto più interessanti, originali e ricche di specie floristiche e di habitat di interesse prioritario della Valle d’Aosta, tanto che oggi questo territorio ha assunto fama europea e attira sempre più ricercatori e appassionati. Per tale motivo è stato istituito tra i villaggi di Chameran e Grand Bruson e presso il castello di Cly un Sito di Interesse Comunitario (SIC), volto alla rigorosa tutela di due habitat in particolare: “Terreni erbosi calcarei carsici “ e “Formazioni erbacee secche seminaturali – sito rilevante di orchidee “.
La fortunata posizione geografica e l’esposizione dei versanti hanno infatti creato un clima di tipo continentale intra-alpino, ma con ancora sensibili influenze mediterranee che hanno permesso la conservazione di specie e ambienti di tipo xerotermofilo con un ampia gamma di specie di origine mediterranea e steppica, altrove assenti o assai rare all’interno della catena alpina. Tra queste sono particolarmente numerose le orchidee che in nessun’altra parte della Valle d’Aosta raggiungono una ricchezza di specie come in quest’area.
In particolare nella zona di Grand-Bruson sono presenti alcune rare orchidee che, in alcuni casi, vedono qui la loro presenza unica (Orchis coriophora) e quasi esclusiva (Ophrys fuciflora) in Valle d’Aosta, oltre ad un ricco corteggio di altre specie rare di origine mediterranea, steppica o endemica alpica.
Il Comune di Saint-Denis, nell’ambito di un progetto comunitario Leader, sta predisponendo un circuito di visita al SIC, che a partire dal 2007 sarà disponibile per i turisti desiderosi di conoscere specie rare tramite un percorso guidato.
Musica e natura in famiglia a Lavesé
La "Cooperativa Rhiannon" propone, dal 20 al 22 ottobre al "Centro di sviluppo sostenibile di Lavesé" un fine settimana nel quale "ri-scoprire il magico mondo dell'oralità, che ben conoscevamo quando eravamo bambini, per riviverlo da genitori, divertendosi con filastrocche, rime e canti, giocando con suoni e racconti, ri-trovando un mondo inusuale di "nutrire" e stare insieme ai nostri bambini. La natura accogliente e intatta di Lavesé sarà il quadro ideale per accompagnare i più piccoli nella scoperta dei segreti e dei tesori del mondo a volte magico e misterioso del bosco e della montagna".
Programma
Venerdì 20 ottobre 2006
Ore 18.00: arrivo e accoglienza al "Centro di Sviluppo Sostenibile di Lavesé" e cena;
La serata sarà dedicata alla conoscenza reciproca tra tutti gli ospiti, grandi e piccini;
fiaba, ninna nanna e accompagnamento alla notte.
Sabato 21 ottobre
colazione;
cerchio comune e scambio di propositi sulle attività della giornata, che in caso di maltempo saranno realizzate all'interno del Centro e inizio delle attività, in gruppi
separati, bimbi e genitori;
pranzo;
dopo pranzo attività di gioco e di scoperta;
prima di cena cerchio di condivisione e scambio tra bimbi e genitori;
cena;
fiaba, ninna nanna e accompagnamento alla notte.
Domenica 22 ottobre
colazione;
cerchio comune e scambio di propositi sulle attività della giornata e inizio delle attività;
pranzo;
dopo pranzo, conclusione delle attività con il cerchio di condivisione e scambio tra bimbi e genitori.
Per ulteriori informazioni si può contattare la "Cooperativa Rhiannon", in località La Grenade, 67 - 11010 Sarre (AO), telefono e fax 0165.554.998, e-mail: cooprhiannon@tiscalinet.it
La fitodepurazione
La salvaguardia delle risorse naturali è un'esigenza particolarmente attuale, poiché il patrimonio ambientale e la ricchezza economica formano un binomio inscindibile, dal momento che l'attività turistica è sempre legata alla possibilità di fruire di un ambiente non degradato. La soluzione tecnica scelta per la depurazione delle acque reflue deve quindi essere inquadrata in quest'ottica e la sua progettazione deve essere eseguita con il criterio di limitare gli impatti sulle caratteristiche ambientali-paesaggistiche del territorio interessato dall'intervento.
La fitodepurazione sarà l'argomento del convegno di sabato 14 ottobre nella biblioteca comunale di Saint-Denis: ospite di riguardo il professor Ermanno Zanini, direttore del "Dipartimento di valorizzazione e protezione delle risorse agroforestali" alla Facoltà di agraria dell'Università degli studi di Torino.
L'iniziativa è organizzata dalla "Associazione Energaia", che nasce nel 2003 con l'obiettivo di far conoscere, promuovere, sviluppare e diffondere i principi alla base dell'edilizia sostenibile. Grazie alle competenze dei suoi soci (ingegneri, architetti, geometri, installatori, produttori e commercianti di prodotti naturali per l'edilizia, geologi, naturalisti, professionisti della comunicazione e dello sviluppo locale) "Energaia" è diventata punto di riferimento e sede di confronto sulle tematiche sopra esposte a livello nazionale e internazionale.
Un impianto di fitodepurazione rappresenta un sistema di trattamento delle acque reflue con piante e può essere definito come una zona umida costruita (Constructed Wetlands) al fine di aumentarne l'efficacia di rimozione degli inquinanti dalle acque di scarico. E' costituito da una o più vasche impermeabilizzate, poste in serie ed in parallelo, riempite di materiale inerte a granulometria ben definita. Nelle vasche vengono piantumate particolari specie vegetali. Il refluo da trattare attraversa per caduta le vasche e, a contatto con le comunità batteriche che si formano sui substrati solidi, viene depurato mediante degradazione delle sostanze inquinanti ed eliminazione dei batteri patogeni. Non sono quindi necessari né organi meccanici (pompe, soffianti, ecc.), né energia elettrica.
Il Presidente dell'Associazione Energaia Marco Savoye spiega: «questo sistema di depurazione è una soluzione adatta in molti paesi e apporta anche un risparmio economico. In Valle d'Aosta vi sono una decina di impianti tra quelli esistenti e quelli in sperimentazione. Saint-Denis possiede un impianto di fitodepurazione al Lavése, in situazione estrema, molto interessante».
La giornata del convegno si aprirà alle ore 9 con la relazione "La progettazione dei fitodepuratori" dell'ingegner Marco Savoye, alle 10 "I meccanismi chimici, fisici e biologici di rimozione degli inquinanti nei fitodepuratori" del dottor Luca Barbieri ed alle 11.15 "Biopedotrattamento dei reflui zootecnici e caseari in ambiente alpino" del professor Ermanno Zanini.
Il convegno è aperto al pubblico: i destinatari dell'incontro sono amministratori, tecnici, progettisti e interessati.
Natalie Dorigato