Convegno "Fare sistema": per un vero turismo rurale
"Fare sistema: esempi di sinergie tra enti pubblici, privati ed associazioni per uno sviluppo turistico sostenibile dei territori di montagna": questo è il titolo dell'incontro che si svolgerà il 29 settembre, dalle ore 9 alle 13 nella biblioteca comunale di Saint-Denis.
Il convegno si inserisce nel quadro delle attività sostenute dal progetto "Rallenta. St.-Denis ti sta aspettando. Iniziative di turismo integrato per favorire lo sviluppo sostenibile e l'avvio di nuova imprenditorialità", finanziato dal "Bando Montagna II" del Fondo Sociale Europeo Valle d'Aosta.
L'obiettivo generale del progetto è quello di far maturare le attrattività economiche, turistiche, residenziali, naturali, agricole e socio-culturali del comune di Saint-Denis - da diversi anni riconosciute come potenzialità ancora inespresse - facendo leva sulle risorse imprenditoriali della comunità locale e sui principali attori coinvolti nel corso degli anni dal territorio stesso.
Il convegno, promosso dall'Associazione per il turismo rurale Lo Van, fornirà l'occasione per verificare assieme agli operatori locali e transfrontalieri che interverranno l'esistenza di un circolo vizioso in cui numerosi territori di media montagna non riescono ad attrarre flussi turistici significativi per la mancanza di un sistema di offerta strutturato, e viceversa. Tale riflessione sarà allargata agli operatori locali e transfrontalieri che interverranno, i quali testimonieranno e si confronteranno su alcuni progetti di sviluppo turistico, già avviati e in gran parte realizzati con successo, quale esempio di sostenibilità da un punto di vista ambientale, economico e sociale. Verranno pertanto presentati esempi di nuove forme di turismo sostenibile attivate in territori che hanno caratterizzato il loro progetto di sviluppo non tanto creando grandi e costose infrastrutture, quanto piuttosto puntando in modo deciso sulla sinergia tra gli attori locali (ente pubblico, privati, associazioni, ecc), nonché investendo sulla qualità dell'ambiente, del paesaggio, dell'accoglienza, dei prodotti.
Si va dall'esperienza di successo, ormai ventennale, della valle Maira, dove coraggiosi privati, sostenuti da altrettanto audaci comuni, in sinergia con associazioni culturali e turistiche, sono riusciti a dare un decisivo impulso all'economia locale tramite una rete di locande e percorsi occitani, oggi frequentati da una clientela soprattutto straniera; all'interessante caso di un comune svizzero (Saint-Martin nel Valais) fondatore della rete di comuni Alleanza nelle Alpi, che oggi sta portando a compimento un ambizioso progetto di sviluppo sostenibile; alla nota rete francese dei "Sites remarquables du goût", attraverso la quale i paesi coinvolti valorizzano un loro prodotto agro-alimentare pregiato, facendone un punto forte di identità e di attrattività turistica in grado di arricchire l'offerta legata al paesaggio, alle ricchezze ambientali e all'accoglienza turistica di qualità.
Nathalie Dorigato
"Fare sistema". Il programma del convegno
"Fare sistema: esempi di sinergie tra enti pubblici, privati ed associazioni per uno sviluppo turistico sostenibile dei territori di montagna"
29 settembre, dalle ore 9 alle 13 nella biblioteca comunale di Saint-Denis (AO).
Programma
8h45 Accoglienza
9h00 Saluto di benvenuto
Guido Théodule, Sindaco del comune di Saint-Denis
9h10 Presentazione del convegno
Fausta Baudin, Presidente dell'Associazione Lo Van
Il progetto FSE Valle d'Aosta "Rallenta! Saint-Denis ti sta aspettando". Difficoltà, metodo ed obiettivi di un'esperienza PPP.
Alessandro Ottenga, Coordinatore del progetto "Rallenta! Saint-Denis ti sta aspettando".
9h45 Les Sites Remarquables du Goût: un réseau et un projet de tourisme durable pour une vitrine de la culture alimentaire française.Murielle Bousquet, Chef de projet du réseau "Sites Remarquables du goût". France
10h15 Le développement durable en actions. Exemples concrets.
Gérard Morand. Président de la commune de Saint-Martin (Valais, Suisse),membre fondateur du réseau "Alliance dans les Alpes"
10h45 Coffee break
11h15 Il turismo escursionistico e le ricadute economiche sulterritorio montano (esperienze).
Ermanno Bressy, Direttore generale Agenform (Cuneo), vicepresidente Fingranda, coordinatore Compagnia del Buoncammino e della Rete dei comuni del Buon Cammino.
11h45 Non solo Locanda ma scelta di vita.
Marco Andreis, proprietario egestore della Locanda occitana Lou Pitavin. Marmora (CN).
12h15 Ecomuseo: oltre la conservazione, una spinta per la ripresa che parte dal territorio, ne rispetta le tradizioni applicandomoderni sistemi gestionali.
Marco Cucchietti, sindaco di Celle di Macra (CN)
12h45 Conclusioni
Il convegno si inserisce nel quadro delle attività sostenute dal progetto
"Rallenta. St.-Denis ti sta aspettando. Iniziative di turismo integrato per favorire lo sviluppo sostenibile e l'avvio di nuova imprenditorialità", finanziato dal "Bando Montagna II" del Fondo Sociale Europeo Valle d'Aosta.
Centinaia di persone hanno seguito il profumo di pane a Plau
Trecento persone circa hanno preso parte all'iniziativa "Buono come il pane... I pani e i prodotti di nicchia della Valle d'Aosta" svoltasi domenica 17 settembre nel suggestivo villaggio di Plau.
Il maltempo non ha fermato i numerosi golosi di pane che, soprattutto dopo le tre del pomeriggio, hanno "preso d’assalto" i banchetti dei pani e il mercatino alimentare allestito nell’area verde di Plau.
Durante la mattinata il pubblico ha seguito con vivo interesse il lavoro dei panificatori valdostani con "le mani in pasta", dall'Atelier du monde agricole, alla cottura dei pani neri e delle focacce nel vicino forno di Plau. Si aveva la possibilità di gustare i pani dei diversi paesi valdostani, dal profumato pane nero di segala, al pan dolce e morbido, dal "mécoulin" di Cogne, alla maschera dolce, alla "flantse" (pane dolce), alle focacce all'intenso sapor di timo di Saint-Denis e Verrayes, che sono andati a ruba in un battibaleno!
Il tutto accompagnato da prodotti di nicchia, meritevoli di essere conosciuti e assaggiati, quali i formaggi di capra di Saint-Marcel, la toma, la fontina, il "salignun" (ricotta aromatizzata alle erbe di montagna), diverse varietà di mieli, le castagne della valle del Lys, le verdure e le confetture biologiche, i biscotti tradizionali e il "Lard d'Arnad DOP", l'olio di noce di Nus e Arnad e i particolarissimi aceti di lampone e di mirtillo ed i piccoli frutti locali, il tutto annaffiato da una selezione dei migliori vini Doc della valle, presentati soprattutto da piccoli raffinati produttori. Erano inoltre presenti tisane ed altri prodotti cosmetici a base di erbe officinali.
«Questa manifestazione è stata il primo evento del progetto - commenta Alessandro Ottenga, coordinatore del progetto FSE di valorizzazione del territorio "Rallenta! Saint-Denis ti aspettando" - la buona riuscita ha dimostrato che la tematica del turismo rurale è di attualità e d'interesse, soprattutto nella logica di differenziazione dell'offerta turistica per i comuni delle aree rurali di montagna. L'interesse riscontrato nella partecipazione conferma la validità dell'iniziativa».
«Siamo molto soddisfatti di questa prima edizione e sicuramente la riproporremo per il prossimo anno - aggiunge Fausta Baudin dell'Associazione "Lo Van", organizzatrice dell'evento - grazie al prezioso aiuto del Comune e della Pro Loco di Saint-Denis la manifestazione è ben riuscita, e i produttori che temerari hanno esposto, nonostante il tempo nuvoloso, sono stati premiati con ottime vendite».
Nathalie Dorigato
Le streghe a Cly. Ma sarà vero? Lo storico Gerbore annuisce.
Come centro amministrativo e giudiziario il castello di Cly ospitava anche una prigione collocata nella torre centrale. Qui vennero detenuti prigionieri responsabili di delitti comuni o detenuti politici come i Tuchini, rivoltosi che alla fine del XIV misero a ferro e fuoco il Canavese.
Le ospiti però che hanno attratto di più l'interesse degli appassionati dei nostri giorni sono sicuramente le donne accusate di stregoneria. La prima e più famosa risale al 1428. Si tratta di Johanneta Cauda, personaggio emblematico tanto da comparire non solo nella documentazione della castellania sabauda di Cly, ma anche nell' Errores gazariorum, importante testo relativo alla stregoneria dell'area alpina occidentale risalente all'incirca al primo trentennio del quattrodicesimo secolo.
La donna, fu ritenuta colpevole di aver mangiato i nipoti in compagnia di un'amica. Johanneta dopo una detenzione di settantun giorni nella torre del castello fu bruciata nel borgo di Chambave, sottostante Saint-Denis, il giorno del patrono della parrocchia San Lorenzo. Dopo di lei molte altre donne subirono processi e prigione, alcune, più fortunate, riuscirono a scampare alla pena capitale, ma molte, come Johanneta, finirono sul rogo approntato con il concorso della popolazione locale che forniva, a spese del castellano, legna e cespugli. Possiamo sottolineare che a volte, in uno slancio di umanità, veniva acquistato anche dello zolfo per accelerare la combustione e mettere fine più celermente alle sofferenze delle povere disgraziate.
Fonte:
Bertolin Silvia, Gerbore Ezio Emerico, La stregoneria nella Valle d’Aosta medievale, Quart, 2003