Orchidee, una rarità in Valle d’Aosta.
Il parere dell'agronoma Paola Flamini.
Il comune di Saint-Denis dal punto vista floristico e vegetazionale rappresenta una delle aree in assoluto più interessanti, originali e ricche di specie floristiche e di habitat di interesse prioritario della Valle d’Aosta, tanto che oggi questo territorio ha assunto fama europea e attira sempre più ricercatori e appassionati. Per tale motivo è stato istituito tra i villaggi di Chameran e Grand Bruson e presso il castello di Cly un Sito di Interesse Comunitario (SIC), volto alla rigorosa tutela di due habitat in particolare: “Terreni erbosi calcarei carsici “ e “Formazioni erbacee secche seminaturali – sito rilevante di orchidee “.
La fortunata posizione geografica e l’esposizione dei versanti hanno infatti creato un clima di tipo continentale intra-alpino, ma con ancora sensibili influenze mediterranee che hanno permesso la conservazione di specie e ambienti di tipo xerotermofilo con un ampia gamma di specie di origine mediterranea e steppica, altrove assenti o assai rare all’interno della catena alpina. Tra queste sono particolarmente numerose le orchidee che in nessun’altra parte della Valle d’Aosta raggiungono una ricchezza di specie come in quest’area.
In particolare nella zona di Grand-Bruson sono presenti alcune rare orchidee che, in alcuni casi, vedono qui la loro presenza unica (Orchis coriophora) e quasi esclusiva (Ophrys fuciflora) in Valle d’Aosta, oltre ad un ricco corteggio di altre specie rare di origine mediterranea, steppica o endemica alpica.
Il Comune di Saint-Denis, nell’ambito di un progetto comunitario Leader, sta predisponendo un circuito di visita al SIC, che a partire dal 2007 sarà disponibile per i turisti desiderosi di conoscere specie rare tramite un percorso guidato.



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