Il circolo vizioso dei territori di montagna
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Esiste davvero un "circolo vizioso" che blocca i territori di media montagna, impedendo loro di stare al passo con i processi di sviluppo o, nella peggiore delle ipotesi, vanificando gli investimenti economici ed umani realizzati una tantum con il sostegno di progettualità e risorse esterne?
A quanto pare sì, visto che un piccolo Comune della Valle d'Aosta ha da poco avviato un progetto finanziato dal Fondo Sociale Europeo con l'obiettivo di "sbloccare" questa situazione, incentivando al contempo soluzioni di turismo integrato in grado di favorire l'avvio e lo sviluppo di nuove attività d'impresa. Da diversi anni infatti il Comune di Saint-Denis (attualmente 361 abitanti che vivono su una superficie di circa 11 Kmq) è oggetto di numerose iniziative orientate ad invertire la tendenza all'abbandono e allo spopolamento che caratterizza le zone rurali di mediamontagna di tutta Europa, attraverso il recupero e la valorizzazione delle specificità e delle risorse disponibili sul suo territorio.
Tali iniziative hanno senza dubbio contribuito significativamente ad innalzare il grado di consapevolezza della popolazione rispetto alle potenzialità del proprio territorio, nonché a favorire alcune importanti scelte strategiche operate dall'amministrazione comunale.
Tuttavia, il Comune di Saint-Denis si trova a fronteggiare una situazione d'impasse, in cui le potenzialità e le aspettative sviluppate e condivise ai vari livelli – popolazione, amministrazione comunale, turista – non riescono a trovare riscontro in azioni concrete di partecipazione e di gestione attiva di queste risorse. Sì perché, pur trattandosi di un territorio al di fuori dei grandi flussi turistici e in posizione decentrata rispetto ai principali poli attrattivi della regione Valle d'Aosta (Courmayeur, La Thuile, Cervinia, Gressoney, Aosta), Saint-Denis presenta risorse storiche economiche, agricole, socio-culturali, naturali piuttosto significative, soprattutto in relazione a quelli che saranno i mainstream progettuali della programmazione 2007-2013.
Sperimentazione di soluzioni infrastrutturali e di riqualificazioni urbanistiche e immobiliari attuate attraverso l'utilizzo di fonti di energia rinnovabile e alternativa; iniziative spontanee ed embrionali di turismo rurale e culturale; un patrimonio ambientale unico in termini di biodiversità, con ambienti xerotermofili e piccole zone umide o praterie acquitrinose arricchite da numerose orchidacee che non hanno eguali per ricchezza di specie in tutta la Valle d'Aosta. Malgrado ciò, ad oggi nessun soggetto è disposto ad "investire" su questo territorio; in altri termini, benché vi siano ormai diversi importanti eventi di richiamo (Festa del vischio, Festa Medioevale) o strutture particolarmente attrattive (Mayen di Lavesé, circuito delle piccole chiese di montagna), risulta difficile per il turista programmare un pernottamento sul territorio per la ridotta e poco organizzata disponibilità di posti letto o sistemi di accoglienza integrata (l'albergo recentemente ha chiuso, le numerose seconde case presenti rimangono inutilizzate quasi per tutto l'anno).
In sintesi, il sistema di accoglienza stenta ad avviarsi in quanto mancano flussi turistici significativi... e viceversa.
Come "rompere" questa situazione d'impasse? Il tentativo del progetto "Rallenta! Saint-Denis ti sta aspettando" è dunque quello di "far leva" sulle risorse imprenditoriali della comunità locale, insistendo in particolare sul dialogo e sulla collaborazione tra pubblico-privato. Responsabilizzando da un lato gli attori che sono intervenuti a vario titolo sul territorio comunale, ed inserendo dall'altro il Comune in reti tematiche che diffondano e valorizzino il patrimonio a disposizione e le sue specificità, i partner del progetto stanno cercando di sviluppare un sistema di domanda (tematiche specifiche)/offerta (eventi coordinati e calendarizzati congiuntamente) che consenta a medio termine di rendere economicamente "interessante" per la popolazione e per gli imprenditori locali investire su questo territorio.
Un intervento sostanzialmente di metodo, quindi, che è stato recentemente condiviso con i partner del progetto Interreg IIIC "Euromountains.net" nel quadro del seminario tematico "Le rôle des collectivités territoriales dans le développement et la promotion des produits de montagne de qualité" organizzato dall'associazione Euromontana lo scorso maggio in Norvegia.
L'interesse dimostrato nei confronti dell'iniziativa di Saint-Denis conferma che la necessità di "sbloccare" situazioni analoghe è diffusa su tutto il territorio montano della Comunità europea; un confronto allargato sulle soluzioni adottate nelle varie regioni europee, oltre che indispensabile, potrebbe probabilmente incentivare un'azione strategica più robusta e concertata tanto a livello regionale che europeo.
I PARTNER E LE TEMATICHE DEL PROGETTO
- Associazione Energaia
fonti di energia rinnovabile e alternativa (www.energaia.info)
- Associazione “Il Maniero di Cly”
turismo culturale
- Associazione Lo Van
turismo rurale (www.turismoruralevda.it) e imprenditorialità femminile
- Cooperativa Rhiannon
didattica ambientale (cooprhiannon@tiscalinet.it )
- Euromontana
associazione europea per la cooperazione e lo sviluppo dei territori di montagna (www.euromontana.org)
- Fédération des coopératives valdôtaines
consulenza sull'avvio di impresa (www.federation.it)
OBIETTIVI E ATTIVITÀ DEL PROGETTO
L'obiettivo generale dell'iniziativa "Rallenta! Saint-Denis ti sta aspettando" è innanzitutto di metodo, ovvero, le risorse presenti (patrimonio ambientale, culturale, ecc) ed operanti (amministrazione, associazionismo, operatori locali, ecc) sul territorio devono essere gestite e gestirsi in modo "imprenditoriale"; devono, cioè, cominciare a creare ricchezza, in un'ottica nuova di attrattività dell’insieme del territorio e di sviluppo di iniziativa imprenditoriale locale.
Il Comune viene quindi affiancato da una "Cabina di regia" (composta da tutti i partner del progetto) che gli suggerisce un metodo e gli propone la sperimentazione di un programma coordinato ed unitario di eventi. La "Cabina di regia" può rappresentare la sperimentazione a livello "embrionale" di quel soggetto (associazionistico, cooperativo, ecc) che successivamente potrebbe gestire in modo imprenditoriale le risorse presenti e/o sviluppate sul territorio.
Alessandro Ottenga



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