St. Denis news

08 agosto 2006

Il castello di Cly: anche i Savoia lo volevano


Il castello di Cly fotografato a Novembre (immagine di Mirko Chizzo)Il castello di Cly collocato nel medioevo lungo la via Francigena, una delle più importanti strade commerciali e di pellegrinaggio dell'Europa, era il centro dell'omonima signoria che si estendeva dalla Dora sino alle vette delle montagne della Valtournenche. La sua posizione dominante permetteva di osservare buona parte della valle centrale e nello stesso tempo, in caso di necessità, offriva un notevole vantaggio strategico nei confronti di eventuali nemici che intendessero attaccarlo.
Da quando esso compare nella documentazione, risulta appartenere alla famiglia Challant, più precisamente alla branca che da esso prese il nome diventando “de Cly”. In varie occasioni però i Savoia tentarono di impadronirsene, accampando varie scuse, fino a che nel 1376 decisero di impossessarsene realmente, arrivando ad assaltarlo militarmente. Dal momento della conquista i nuovi signori concessero la fortificazione in gestioni a vari castellani, sino al XVI secolo quando decisero di sbarazzarsene definitivamente.
Il Castello di Cly (foto di Irene La Barbera)Da quel momento varie famiglie si succedettero come proprietarie della costruzione, ma se ne occuparono assai poco, cosicché la struttura cadde a poco a poco in rovina, sino a trovarsi nello stato attuale. Con molta preveggenza all’inizio del XX secolo, lo storico valdostano Tancredi Tibaldi, allora sindaco di Saint-Denis, lo acquistò per conto del comune nel cui patrimonio è rimasto sino ad ora. La parte più imponente della costruzione è la torre centrale a pianta quadrata (donjon), datata con sistemi dendrocronologici al 1027. A fianco si trova la cappella sulle cui pareti si possono osservare vaghi resti dell’antica decorazione pittorica realizzata forse nel corso del XIV secolo. L'affresco originario presentava al centro dell'abside semicircolare il Cristo in maestà contornato da stelle ed angeli mentre le restanti pareti presentavano decorazioni floreali.
La fortificazione è contornata da alte mura sulle quali si può ancora scorgere l’intonaco originale. L'area ovest all'interno del perimetro murario era destinata a ricetto, aveva lo scopo cioè di ricevere, in caso di pericolo, le popolazioni della campagna circostante.
Contrariamente a quanto si ritiene in genere, il castello era fornito di acqua corrente, portata all’interno delle mura attraverso delle condutture in tronchi di legno forati ed interrati. Questi prelevavano l'acqua lungo il versante a nord della costruzione e la facevano risalire sino all'interno della cinta muraria.

Ezio Emerico Gerbore

E' possibile visitare il Castello di Cly dopo essersi prenotati telefonando Comune di Saint-Denis al numero 0166.546.055.



Bibliografia
E. E. Gerbore- B. Orlandoni, "Storia del castello, di Cly in periodo sabaudo attraverso l'esame dei conti della castellania", Aosta, 1997
E. E. Gerbore "Castello di Cly", Quart, 2004