St. Denis news

04 gennaio 2007

Edy e Monia di Semon vincono il concorso "Case in festa"

Gli Amici Bellaplau, gruppo spontaneo operante a Saint-Denis, in collaborazione con l’Associazione Culturale “il Maniero di Cly”, hanno organizzato il Concorso Case in festa, coinvolgendo numerosi abitanti del comune affinché decorassero le loro abitazioni, con luci o addobbi vari, durante il periodo natalizio. Lo scopo principale di tale concorso è il rendere “incantato” l’intero territorio comunale.
Una giuria, composta da un rappresentante per ogni associazione operante nel comune, ha visionato ben 59 addobbi decretando la migliore realizzazione quella eseguita da Edy e Monia di Semon i quali, oltre al diploma di merito ricevuto, godranno di una cena per due, a lume di candela, alla trattoria “il Caminetto” di Semon.
Una particolare menzione, con tanto di diploma per il miglior addobbo di Plau, frazione dove è nato e opera il gruppo organizzatore dell’evento, è stato consegnato a Silvana e Luigino.
La proclamazione e la premiazione dei vincitori è avvenuta nella serata del 3 gennaio durante la Gran Tombolata organizzata dalla Pro loco di St. Denis.

Nathalie Dorigato

15 dicembre 2006

Da tutt'Italia a Saint-Denis per la "Festa del Vischio"


La "Festa del Vischio", giunta alla sua ottava edizione, ha messo in luce il vischio, simbolo beneaugurale per il nuovo anno, simbolo di fertilità, di un essere (né animale, né vegetale) libero, che nasce proprio quando l'anno e la sua natura muore. E sono soddisfatti gli organizzatori della manifestazione l'Associazione "Il maniero di Cly", in collaborazione con l'Amministrazione Comunale e la "Pro Loco Château de Cly", che, nonostante il tempo inclemente, con pioggia e freddo, hanno visto il paese di Saint-Denis pacificamente invaso da numerosi visitatori.
Giunti un po' da tutta l'Italia, a partire dai comuni limitrofi, gli appassionati del "genere medioevale e celtico" di Milano, Genova, Padova, Macerata, Bari... con tanto di costumi medioevali, con mantelli neri, pelli di animali, kilt scozzesi, cappelli da folletto e pietre preziose e colorate addosso, hanno raggiunto il "borgo del vischio" per immergersi nella romantica e uggiosa cornice del castello di Cly. Il mercatino del vischio ha avuto i minuti contati, poiché in brevissimo tempo tutti i rametti sono stati acquistati. Il "Vischio d'Oro", il concorso per tutti coloro che hanno esposto il più bel parassita del pino silvestre, è andato quest'anno al bimbo Etienne di Saint-Denis. I primi tre classificati sono stati messi all'asta in beneficenza per "Telethon".
Ormai calata la notte, alle 18, è partita dalla chiesa la fiaccolata verso il grande falò, dove, secondo un antico rituale, è stato bruciato il vischio vecchio, tra i canti della gente. E' seguito un affollatissimo banchetto medievale e verso le 21.30 lo spettacolo pirotecnico, che, malgrado l'acquazzone, ha illuminato per mezz'ora i cieli dell'Immacolata. Nel padiglione il concerto pomeridiano e serale "Madrigali d'Inverno", a cura di "Alice Castle", ha scatenato i balli di gruppo con la gradita idea di mettere a disposizioni due maestri di ballo per animare la sala fino a notte fonda.
E' curioso come il vischio nasca solo nella zona di Saint-Denis. Perché?
Forse per le magie delle streghe... Due generazioni or sono i "torgnolén" - gli abitanti di Torgnon - quando scendevano giù al "plan", a Saint-Denis, andavano a cercare il vischio. Qualche ragazzino intraprendente poi andava fino nelle città di Aosta, di Ivrea o di Torino a vendere questi rametti di cui i cittadini andavano matti.

Nathalie Dorigato

27 novembre 2006

Torna la "Festa del vischio" nel suggestivo scenario del Castello di Cly


L'associazione culturale "Il maniero di Cly", con la collaborazione della "Pro Loco Château de Cly" ed il patrocinio dell'Amministrazione Comunale, organizza per venerdì 8 dicembre l'ottava edizione della "Festa del Vischio".
Alle ore 14 i "Signori di Cly", accompagnati dai loro pagetti, apriranno ufficialmente la manifestazione sfilando tra le bancarelle del mercatino del vischio allestito tra le viuzze del borgo di Saint-Denis. Musiche occitane, celtiche, franco-provenzali e danze animeranno il pomeriggio, arricchito da passeggiate in carrozza per i più grandi e in pony per i più piccoli.
Alle ore 16 il concerto "Madrigali d'Inverno", musica della tradizione celtica e composizioni sull'inverno a cura di "Alice Castle", e la premiazione del concorso "Il Vischio d’oro" concluderanno la prima parte della giornata.
Il mercatino del vischio (foto di Mirko Chizzo)Ormai calata la notte, alle ore 18, la fiaccolata e il grande falò che, secondo un antico rituale, brucerà il vischio vecchio, faranno da preludio al banchetto medievale che sarà rigorosamente servito in costume.
Alle ore 21.30 lo spettacolo piromusicale "Giochi e luce sul castello di Cly" concluderà la manifestazione offrendo ai visitatori la possibilità di ammirare la magnificenza del maniero in un contesto del tutto surreale.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare l'associazione "Il Maniero di Cly", telefonando ai numero 389.999.9018 oppure 320.366.2853 oppure scrivendo un e-mail a ilmanierodicly@yahoo.it ed l'Aiat di Saint-Vincent, al numero telefonico 0166.512.239.


06 novembre 2006

La Valle d'Aosta ha i suoi "pozzi di petrolio"

La Valle d'Aosta ha i suoi "pozzi di petrolio": sono rappresentati dall'energia solare che, secondo Lorenzo Frassy dell'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, in Valle d'Aosta potrebbe produrre l'equivalente di 180 litri di gasolio per ogni metro quadro. E' uno dei risultati che è emerso nel corso del convegno intitolato "Le energie del territorio tra presente e futuro" organizzato il 4 novembre a Saint-Denis dall'associazione "Energaia" : «siamo in una situazione particolarmente privilegiata - spiega Frassy - perché, come Saint-Denis può dimostrare, il sole è una risorsa molto interessante e dobbiamo soltanto imparare a sfruttarla».
Durante il convegno si è parlato anche di biomasse e di idrogeno. Proprio quest'ultimo, considerato dagli esperti come reale alternativa, nel breve e medio termine, ai prodotti derivati dal petrolio, in Valle d'Aosta potrebbe essere prodotto esclusivamente con energia rinnovabile: «è una prospettiva molto reale - evidenzia Massimo Santarelli, ricercatore del Politecnico di Torino - in quanto la regione è ricca di fonti idroelettriche che possono essere facilmente utilizzate per produrre idrogeno da fonte rinnovabile, quindi assolutamente pulito, a prezzi anche molto competitivi. Da calcoli che abbiamo effettuato al Politecnico riteniamo che la competitività con il gas naturale e con il petrolio possa raggiunta nel giro di pochi anni considerando anche il "trend" dei costi dei combustibili fossili».
Il convegno è stato aperto da Marco Savoye, presidente dell'associazione "Energaia", nella sua relazione dal titolo "Energia rinnovabile nel quotidiano" ha ribadito l'importanza del contenimento dei consumi evidenziando il progetto di base di un efficace isolamento negli edifici, portando ad esempio la "Casa-clima", un edificio sperimentale a basso consumo realizzato in Trentino - Alto Adige.